Il mio lavoro
Che differenza c’è tra psicologo, psicoterapeuta e sessuologo?
Lo psicologo si occupa di valutazione, sostegno psicologico e promozione del benessere; lo psicoterapeuta ha una specializzazione ulteriore per il trattamento dei disturbi psicologici; il sessuologo è uno psicologo, oppure un medico, formato specificamente sulla sessualità. Io sono psicologa con formazione in Sessuologia Clinica, quindi unisco il primo e il terzo profilo. Se durante il nostro percorso dovesse emergere un bisogno di tipo psicoterapeutico, non ti preoccupare: ti aiuto a orientarti verso il professionista giusto.
Di cosa ti occupi, esattamente?
Il mio lavoro si muove su due binari. Da un lato la prevenzione e la psicoeducazione: progetti e interventi di educazione affettivo-sessuale per adolescenti, giovani adulti e per gli adulti che li accompagnano. Dall’altro il supporto psicologico individuale online, su due aree: il benessere sessuale e affettivo e la psicologia dell’adolescenza.
Cosa si intende per educazione affettivo-sessuale?
Molto più del “sesso”. È imparare a riconoscere le emozioni e i propri confini, a scoprire la propria identità, a stare nelle relazioni, a dare e chiedere consenso, a vivere il corpo con rispetto. Seguo il metodo della Comprehensive Sexuality Education, basato sulle evidenze scientifiche e promosso dalle agenzie ONU: un percorso graduale e adatto all’età, mai un anticipo.
Sostegno psicologico individuale
Come capisco se serve una psicologa?
Se noti un cambiamento che dura da tempo e ti preoccupa – isolamento, tristezza, rabbia, problemi comportamentali, difficoltà a scuola o nelle relazioni – un primo colloquio serve proprio a fare chiarezza. Se emerge un bisogno che va oltre la consulenza, te lo dico apertamente e ti indirizzo verso la figura giusta.
Posso rivolgermi a te anche se sono minorenne?
Sì. Se hai meno di 18 anni serve però il consenso di entrambi i genitori (o di chi esercita la tua responsabilità genitoriale): è il primo passo per partire con serenità. Lo spazio dei nostri incontri, però, resta tuo.
Sono minorenne, vorrei parlare con te ma un mio genitore non è d’accordo. Cosa posso fare?
Sentire il bisogno di chiedere aiuto è una cosa giusta e importante. Per avviare un percorso privato con me, però, la legge chiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, quindi senza quel via libera non posso partire. Questo non vuol dire che resti solo o sola: esistono spazi pensati apposta per te, a cui puoi accedere anche in autonomia, come lo sportello di ascolto della tua scuola, il consultorio giovani della tua zona o le linee di ascolto dedicate. E se vuoi, posso aiutare la tua famiglia a capire meglio di cosa si tratta: a volte un no nasce da un timore o da un’informazione mancante e parlarne apre una porta.
Quello che ti dico resta tra noi?
Sì. Sono vincolata al segreto professionale dal Codice Deontologico degli Psicologi. Al primo incontro ti spiego con chiarezza che tutto quello che condividi con me resta tra noi. Le uniche eccezioni riguardano le situazioni di rischio serio per la tua incolumità o di altri: solo in quei casi, limitandomi allo stretto necessario, coinvolgo le persone o i servizi che possono proteggerti.
Online e aspetti formali
- La consulenza online è sicura? Sì, le videochiamate sono criptate, i dati viaggiano protetti e sono conservati su server europei, nel rispetto del GDPR.
- Il primo colloquio è gratuito? No. È una seduta a tutti gli effetti. Se vuoi capire se posso esserti utile, offro una breve chiamata conoscitiva senza impegno, quella sì, gratuita.
- Quanto costa una seduta? Il compenso viene concordato con chiarezza prima di iniziare. Essendo una prestazione sanitaria, ricevi regolare fattura detraibile al 19%.
- Come funziona la parte formale? Tutto avviene digitalmente tramite Firma Elettronica Avanzata: Consenso Informato, informativa privacy e pattuizione del compenso.
Collaborazioni professionali
Collaboro con scuole, enti, colleghe e professionisti affini. Se ti occupi di adolescenza, educazione o benessere, scrivimi via e-mail o LinkedIn. Costruiamo insieme percorsi basati su un taglio psicoeducativo e partecipativo, mai frontale, adattandoli al contesto e alle persone coinvolte.
